| T O P I C R E V I E W |
| angelocave |
Posted - 07 Nov 2005 : 12:37:34 Definizione da vocabolario per l'aggiornamento
Il sistema Anti Turbo Lag (anche conosciuto con il nome di Bang-Bang per via del caratteristico suono generato) ha lo scopo di mantenere in rotazione la turbina dei motori a combustione interna sovralimentati.
Questa esigenza nasce dal fatto che turbocompressori con portate in volume molto cospicue (generalmente utilizzati in motori ad alte prestazioni) hanno la svantaggiosa caratteristica di presentare un LAG (ritardo) di entrata in pressione dal momento in cui l'acceleratore viene spalancato. Questo fenomeno e' dovuto in grossa parte al fatto che la turbina (parte calda) necessita di una grande portata di gas di scarico per poter funzionare con il miglior rendimento. Per primi, i motoristi F1, hanno studiato un sistema che migliora molto il comportamento della turbina, quando accoppiata con un motore a combustione interna. L'idea di base sta nel mantenere in rotazione la turbina, anche quando l'acceleratore e' rilasciato, cioè quando il pilota non richiede potenza al motore.
Proprio questa ultima constatazione (il pilota non richiede potenza al motore) permette di far funzionare il motore non per trasformare energia chimica (combustibile + comburente) in energia meccanica (necessaria per il moto) , ma per utilizzare il motore da "caldaia", cioè di trasformare l'energia chimica in calore e successivamente in energia cinetica ceduta alla turbina.
Lo scopo e' quello di mantenere in movimento ( e di conseguenza viene la pressione nel condotto di aspirazione) il turbocompressore, per far in modo che in uscita di curva, o comunque quando si chiede nuovamente potenza al motore aprendo l'acceleratore, il turbocompressore sia già in moto, e non debba essere riaccellerato ogni volta.
In primo luogo per ottenere un gas caldo da inviare alla turbina sono necessarie:
- Aria comburente in quantità necessaria (di solito fornita attraverso un by-pass della farfalla) - Combustibile in giusta quantità - Strategia opportuna ( definita dalla centralina elettronica di gestione motore) per poter trasformare l'energia chimica in energia termica, e in parte in energia meccanica appena necessaria a mantenere il motore in moto. Una volta generata una quantità' sufficiente di gas caldi, e' necessario sfruttarli a dovere per trasformarli (con rendimento il più' possibile elevato) in energia cinetica sulla turbina. A questo scopo, e' opportuno avere qualche precauzione nel dimensionamento dei condotti di scarico, che di norma sono desiderabili anche al di fuori del sistema ALS , in particolare:
avere piccoli volumi tra valvola di scarico e turbina (tubi corti e di piccolo diametro) evitare il più possibile le dispersioni di calore nella parte di scarico prima della turbina ( per evitare perdite di energia termica creata con difficoltà) In oltre è necessario ottenere un grande dislivello di energia potenziale tra monte e valle della turbina, in quanto è questa energia potenziale che potrà in larga parte essere trasformata in energia cinetica. Questo sta a significare che a valle della turbina i gas dovrebbero essere più freddi possibile ( al contrario di quanto deve essere a monte) , e di potersi "sfogare" il più liberamente possibile, non creando cosi' volumi in pressione.
Ora viene la mia domanda: che durata ha una turbina che lavora sotto questo sistema (considerato che lo scarico è implicito venga cambiato in inox, altrimenti non reggerebbe oltre la seconda fiammata) ?
Io ipotizzo 30.000 km
Pareri?
TRATTO DAL LIBRO: "COME MAI SI PARLA DI TURBO?"
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| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| Templare |
Posted - 07 Nov 2005 : 18:49:42 quote: Originally posted by angelocave
Definizione da vocabolario per l'aggiornamento
Il sistema Anti Turbo Lag (anche conosciuto con il nome di Bang-Bang per via del caratteristico suono generato) ha lo scopo di mantenere in rotazione la turbina dei motori a combustione interna sovralimentati.
Questa esigenza nasce dal fatto che turbocompressori con portate in volume molto cospicue (generalmente utilizzati in motori ad alte prestazioni) hanno la svantaggiosa caratteristica di presentare un LAG (ritardo) di entrata in pressione dal momento in cui l'acceleratore viene spalancato. Questo fenomeno e' dovuto in grossa parte al fatto che la turbina (parte calda) necessita di una grande portata di gas di scarico per poter funzionare con il miglior rendimento. Per primi, i motoristi F1, hanno studiato un sistema che migliora molto il comportamento della turbina, quando accoppiata con un motore a combustione interna. L'idea di base sta nel mantenere in rotazione la turbina, anche quando l'acceleratore e' rilasciato, cioè quando il pilota non richiede potenza al motore.
Proprio questa ultima constatazione (il pilota non richiede potenza al motore) permette di far funzionare il motore non per trasformare energia chimica (combustibile + comburente) in energia meccanica (necessaria per il moto) , ma per utilizzare il motore da "caldaia", cioè di trasformare l'energia chimica in calore e successivamente in energia cinetica ceduta alla turbina.
Lo scopo e' quello di mantenere in movimento ( e di conseguenza viene la pressione nel condotto di aspirazione) il turbocompressore, per far in modo che in uscita di curva, o comunque quando si chiede nuovamente potenza al motore aprendo l'acceleratore, il turbocompressore sia già in moto, e non debba essere riaccellerato ogni volta.
In primo luogo per ottenere un gas caldo da inviare alla turbina sono necessarie:
- Aria comburente in quantità necessaria (di solito fornita attraverso un by-pass della farfalla) - Combustibile in giusta quantità - Strategia opportuna ( definita dalla centralina elettronica di gestione motore) per poter trasformare l'energia chimica in energia termica, e in parte in energia meccanica appena necessaria a mantenere il motore in moto. Una volta generata una quantità' sufficiente di gas caldi, e' necessario sfruttarli a dovere per trasformarli (con rendimento il più' possibile elevato) in energia cinetica sulla turbina. A questo scopo, e' opportuno avere qualche precauzione nel dimensionamento dei condotti di scarico, che di norma sono desiderabili anche al di fuori del sistema ALS , in particolare:
avere piccoli volumi tra valvola di scarico e turbina (tubi corti e di piccolo diametro) evitare il più possibile le dispersioni di calore nella parte di scarico prima della turbina ( per evitare perdite di energia termica creata con difficoltà) In oltre è necessario ottenere un grande dislivello di energia potenziale tra monte e valle della turbina, in quanto è questa energia potenziale che potrà in larga parte essere trasformata in energia cinetica. Questo sta a significare che a valle della turbina i gas dovrebbero essere più freddi possibile ( al contrario di quanto deve essere a monte) , e di potersi "sfogare" il più liberamente possibile, non creando cosi' volumi in pressione.
Ora viene la mia domanda: che durata ha una turbina che lavora sotto questo sistema (considerato che lo scarico è implicito venga cambiato in inox, altrimenti non reggerebbe oltre la seconda fiammata) ?
Io ipotizzo 30.000 km
Pareri?
TRATTO DAL LIBRO: "COME MAI SI PARLA DI TURBO?"
Sei mooooolto ottimista. E' un dispositivo da corsa ed in corsa 30000 km ci dura forse il pomello del cambio. Bisognerebbe chiedere a qualche team serio di rally. E pensare che c'é qualche buontempone che lo adopera anche sulla vettura stradale... 
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